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Brucia l’Amazzonia brasiliana, oltre tremila incendi in un solo giorno

Il numero di incendi nell’Amazzonia brasiliana ha raggiunto il livello più alto negli ultimi 15 anni. Le immagini satellitari hanno rilevato lunedì scorso 3.358 incendi, il numero più alto in un solo giorno a partire da settembre 2007. Questa cifra è tre volte superiore al 10 agosto 2019, noto come “giornata del fuoco”, quando gli agricoltori brasiliani hanno lanciato una vasta operazione nel nord-est del paese, che si era estesa a San Paolo, a circa 2.500 chilometri di distanza, provocando la condanna da parte della comunità internazionale.

Secondo Alberto Setzer, responsabile del programma di monitoraggio incendi dell’Inpe, non ci sono prove che gli incendi di questa settimana siano coordinati. Piuttosto, fanno parte di un modello generale di crescente deforestazione. Diversi esperti attribuiscono gli incendi in Amazzonia all’azione di agricoltori, allevatori e speculatori, che disboscano illegalmente la terra bruciando alberi. Il problema è annoso, solo nel 2020 gli incendi nell’Amazzonia brasiliano sono aumentati di quasi un terzo rispetto ai dodici mesi precedenti. 

La deforestazione

Gli incendi sono solo uno dei problemi legati a quest’area, dove l’altro tema che si impone è quello della deforestazione. A pochi mesi dalle elezioni presidenziali l’Ibama, l’agenzia ambientale del Brasile, ha dato l’autorizzazione a ripristinare la contestatissima BR 319 che collega Porto Velgo a Manaus attraversando l’Amazzonia. L’arteria in terra battuta, inaugurata durante la dittatura degli anni ‘70, si è quasi subito deteriorata a causa delle condizioni climatiche della foresta pluviale. Se asfaltata, la strada risulterebbe invece agibile. Il Guardian riporta però i dati di uno studio secondo il quale il progetto aumenterebbe di cinque volte la deforestazione della zona entro il 2030: scomparirebbe un’area di foresta incontaminata grande come lo stato della Florida.

Una ferita per tutti

“Se guardiamo ai dati degli ultimi mesi, quanto successo quest’anno in Amazzonia non accadeva dal lontano 2004: gli incendi sono devastanti”. Lo afferma Giuseppe Milano, segretario di Greenaccord, sottolineando come “la situazione è complessa e non basta parlare di prevenzione, ma occorre proprio cambiare paradigma e aderire a quell’ecologia integrale di cui ci parla sempre Papa Francesco”. 

“Occorre comprendere che quanto accade in quelle terre riguarda ciascuno di noi e allo stesso tempo – prosegue -, ed è necessario porre la massima attenzione alle popolazioni indigene, a quelli che sono i custodi della Terra”. Milano fa riferimento alle innumerevoli occasioni in cui dal Papa sono arrivati moniti in tal senso, ricordando poi l’attenzione mostrata da Francesco verso gli indigeni, “di recente si pensi ad esempio al viaggio apostolico in Canada”. 

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