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Editoriale del 5 agosto

“Relazione europea sulla droga”. Il Report 2022 dell’Osservatorio europeo delle droghe (EMCDDA)

La Relazione europea sulla droga 2022, alla quale rinviamo per un approfondimento della complessa questione, traccia un quadro assai allarmante che dovrebbe mobilitare l’attenzione dei genitori e degli educatori, ma soprattutto delle istituzioni e dei decisori politici perché vengano messe in campo, in maniera organica e strutturata, appropriate iniziative di prevenzione e di repressione al fine di eliminare o quantomeno contenere la diffusione del fenomeno. Ricordando una cosa ovvia e sotto gli occhi di tutti: la distruzione di migliaia e migliaia di vite di giovani e la creazione di una insopportabile inquietudine sociale in particolare nei quartieri degradati delle periferie urbane.

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Dalla Prefazione della Relazione:

“La valutazione generale che emerge dalla relazione è che la disponibilità e il consumo di droghe rimangono a livelli elevati in tutta l’Unione europea, sebbene esistano notevoli differenze tra i paesi.

Si stima che nell’Unione europea circa 83,4 milioni di adulti (di età compresa tra 15 e 64 anni), pari al 29 %, abbiano fatto uso di sostanze illecite, con un numero di maschi maggiore (50,5 milioni) rispetto alle femmine (33 milioni) ad averne segnalato il consumo. La cannabis resta la sostanza maggiormente consumata, con oltre 22 milioni di europei adulti che ne hanno segnalato il consumo nell’ultimo anno. Gli stimolanti sono la seconda categoria più comunemente segnalata. Si stima che nell’ultimo anno 3,5 milioni di adulti abbiano consumato cocaina, 2,6 milioni MDMA e 2 milioni amfetamine. Circa un milione di europei ha consumato eroina o un altro oppiaceo illecito nell’ultimo anno.

Sebbene la prevalenza del consumo sia inferiore per il consumo di oppiacei rispetto ad altre droghe, gli oppiacei continuano a rappresentare la maggior parte dei danni attribuiti al consumo di sostanze illecite, come dimostra la presenza di oppiacei, spesso in combinazione con altre sostanze, che è stata rilevata in circa tre quarti dei casi di overdose mortali segnalati nell’Unione europea per il 2020. È importante notare che la maggior parte delle persone con problemi di droga utilizza una serie di sostanze. Stiamo anche assistendo a una notevole maggiore complessità nei modelli di consumo di stupefacenti: medicinali, nuove sostanze psicoattive non controllate e sostanze quali ketamina e GBL/GHB sono ora associate a problemi di droga in alcuni paesi o tra alcuni gruppi.

Questa complessità si riflette in una crescente consapevolezza del fatto che il consumo di droga è legato, o complica il modo in cui rispondiamo, a un’ampia gamma delle questioni sanitarie e sociali più urgenti al giorno d’oggi. Tra questi problemi si annoverano i problemi di salute mentale e di autolesionismo, la mancanza di fissa dimora, la criminalità giovanile e lo sfruttamento delle persone e delle comunità vulnerabili”.


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