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Radioterapia oncologica: oltre il 40% dei casi di guarigione dal tumore è dovuto alla radioterapia. Ma c’è ancora troppa disinformazione

Quando si digita il termine “radioterapia” nella barra di ricerca sul web, le prime ricerche suggerite sono “effetti collaterali” e “quanto dura“. Se andiamo ad analizzare la top 5 delle ricerche associate a questo termine con un incremento di frequenza nell’ultimo periodo, possiamo trovare frasi come “danni permanenti“, “fa cadere i capelli“, o “quante sedute si fanno” (fonte Google Trends).

Considerato il trend in aumento delle ricerche online sulla radioterapia oncologica, questi sono chiari segnali del fatto che ci sia ancora molta disinformazione tra la popolazione generale, ma anche un forte bisogno di ricevere informazioni esaurienti, affidabili e verificate su uno dei pilastri fondamentali nella cura dei tumori: una terapia moderna che oggi è considerata sempre più mirata ed efficace, ben tollerata e che, grazie alle tecniche di ipofrazionamento, può essere concentrata in un numero inferiore di sedute rispetto a pochi anni fa.

Va proprio in questa direzione l’impegno di AIRO – Associazione Italiana Radioterapia e Oncologia clinica, che sta portando avanti, attraverso media e social, una serie di iniziative per migliorare l’informazione e la comunicazione sul tema della radioterapia oncologica. Il 5 luglio scorso a Milano gli specialisti di AIRO hanno incontrato i giornalisti nel corso di formazione professionale continua “Parole e fatti della radioterapia oncologica” promosso dal Master SGP della Sapienza Università di Roma, con l’obiettivo di fornire ai professionisti dell’informazione tutti gli elementi e gli strumenti di base per conoscere questa disciplina medica e comunicarla con chiarezza e rigore.

La Radioterapia Oncologica è una terapia cardine per la cura del tumore. Insieme alla chirurgia è l’unica terapia primaria, cioè a valenza curativa, per i tumori solidi . Si stima che la guarigione dei tumori …
… 5 anni il numero di pazienti che avranno bisogno di un trattamento radiante si accrescerà del 15% circa ” – ha spiegato Cinzia Iotti , Direttore SC Radioterapia, AUSL-IRCCS di Reggio Emilia e Presidente AIRO.

La radioterapia oncologica è impiegata nella cura dei tumori a scopo curativo, con obiettivo cioè di guarigione, oppure a scopo palliativo, con obiettivo di ridurre i sintomi e di migliorare la qualità di vita del paziente.

La radioterapia curativa rappresenta il 70-80% dei trattamenti . Nell’ambito della radioterapia curativa si distinguono casi trattati con radioterapia combinata con la chirurgia e casi trattati con radioterapia…
… qualità di vita dei pazienti trattati ” – ha dichiarato Marco Krengli , Direttore SCDU Radioterapia Oncologica, Azienda Ospedaliero‐Universitaria Maggiore della Carità di Novara e Presidente Eletto AIRO.

Lo strumento principale della radioterapia oncologica è la tecnologia, i macchinari attraverso i quali viene erogata la terapia radiante: ma, proprio come la terapia farmacologica, che viene prescritta e gestita dall’oncologo medico, la radioterapia deve essere ‘dosata’ e gestita, ritagliandola sulle necessità del paziente, dal radioterapista oncologo. Con i passi avanti della tecnologia e il ruolo fondamentale degli specialisti, lo sviluppo delle tecniche innovative in radioterapia ha permesso di arrivare oggi a trattamenti più efficaci, in meno tempo, con meno effetti collaterali.

Il prodotto finale dell’efficacia, che deriva dalla medicina basata su dati scientificamente accertati e ripetibili, si misura in termini di miglioramenti sostanziali che fanno sì che una determinata terapia …
… e la ricerca è sempre attiva nel definire tecniche sempre più innovative” – ha detto Stefano Pergolizzi , Direttore Radioterapia Oncologica Azienda Ospedaliera Universitaria Gaetano Martino di Messina .

Il ruolo dello specialista radioterapista oncologo assume poi un ruolo rilevante anche in chiave di approccio multidisciplinare al trattamento dei tumori.

L’approccio al paziente oncologico è attualmente estremamente complesso, tanto che nessun singolo specialista può definire e offrire, da solo, al paziente tutte le opzioni utili per una gestione ottimale della …
… dei PDTA (percorsi diagnostico-terapeutico-assist enziali) precedentemente concordati ” – ha concluso Renzo Mazzarotto , Direttore UOC Radioterapia, Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona .

Uno degli strumenti di comunicazione messi in campo da AIRO è la rinnovata pagina Facebook (www.facebook.com/radioterapiaitalia), dove sono veicolate notizie e informazioni a 360° sul mondo della radioterapia oncologica, con approfondimenti, curiosità, rubriche: un punto di riferimento per l’informazione ai cittadini su un tema sempre più rilevante nell’ambito della cura dei tumori.


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